Tour de France 2024: rompere con la tradizione

Il Tour de France non è una competizione che solitamente rompe con la tradizione. Una delle cose che l'hanno resa un'istituzione sportiva così famosa è proprio la sua storia, e, dopo 120 anni, è chiaro da tempo cosa funzioni. Tuttavia, l'edizione 2024 segnerà una significativa rottura con il passato: per la prima volta in assoluto, infatti, la gara si concluderà a Nizza anziché a Parigi. Per la prima volta la Grande Boucle non si concluderà con una festa sugli Champs-Élysées, ma lo farà con una cronometro nella città di Nizza, e questo potrebbe apportare colpi di scena nella lotta per la maglia gialla.

Mentre questo cambiamento è stato obbligato per motivi esterni alla corsa - pochi giorni dopo nella città di Parigi si terranno le Olimpiadi - la decisione altrettanto inedita di fare la Grand Départ in Italia è stata una scelta degli organizzatori. Visto che l'Italia ha la propria corsa di tre settimane che termina poco più di un mese prima, non è mai stata in cima alla lista tra le scelte del Tour, ma quest'anno, durante le prime quattro frazioni, ha la possibilità di mostrare alcune delle città più belle del settentrione.

Anche quando la corsa si sposterà verso la Francia, i corridori troveranno delle sorprese del tutto inusuali. In particolar modo, una tappa con tratti su strada bianca al termine della prima settimana è sicuramente non convenzionale ed entusiasmerà alcuni appassionati - promettendo una tappa emozionante e imprevedibile su un terreno che solitamente non si vede al Tour - mentre ne farà arrabbiare altri per la sua insidiosità e per la sua dipendenza dalla fortuna.

Per il resto, questo Tour è come tutti gli altri, possiede tutte le caratteristiche che rendono la corsa ciò che è. Come al solito, i Pirenei e successivamente le Alpi saranno i protagonisti: su queste catene montuose ci saranno quattro arrivi in quota, oltre ad un numero sufficiente di salite che incoraggeranno gli scalatori a lottare per la classifica generale.

Ci sarà anche un ritorno alle prove a cronometro dopo gli appena venti chilometri dello scorso anno. Questa volta le tappe contro il tempo saranno due anziché una, per un totale di sessanta chilometri. Le salite potrebbero essere molte, ma queste tappe dovrebbero dare vita a una corsa per classifica ben equilibrata e adatta a tutti.

TAPPA 1: FIRENZE - RIMINI, 206KM

Un percorso collinare fa pensare a uno scattista (forse anche a uno scalatore) più che a un velocista, per la prima maglia gialla. Gli organizzatori hanno sfruttato a pieno gli Appennini tra Firenze e la costa adriatica, inserendo sette salite in totale, l'ultima delle quali (Côte di San Marino 7,1km al 4,8%) si trova a 27 chilometri dall'arrivo.

TAPPA 2: CESENTATICO - BOLOGNA, 199,2KM

Le sei salite che i corridori affronteranno durante la seconda frazione sono più brevi di quelle della tappa d'apertura, ma le pendenze sono più severe. Gli amanti delle classiche autunnali riconosceranno senz'altro la salita di San Luca nel finale di gara, che con il suo 10,6% di pendenza media lungo i quasi 2 chilometri di salita (1.9km per l'esattezza) potrebbe far uscire allo scoperto i corridori di classifica.

TAPPA 3: PIACENZA - TORINO, 230,8KM

I velocisti non lasceranno l'Italia senza prima aver avuto una chance grazie al profilo pianeggiante della terza tappa. Dovranno attendere un po'- con 229 chilometri è la tappa più lunga del Tour 2024 - ma, con soltanto tre salite facili da affrontare, è quasi guarantito che saranno premiati con un arrivo allo sprint a Torino.

TAPPA 4: PINEROLO - VALLOIRE, 139.6KM

Per attraversare il confine dall'Italia alla Francia, i corridori dovranno attraversare le Alpi, il che vuol dire che le prime vere salite arriveranno insolitamente presto. Cercando di non accendere troppo presto la battaglia per la classifica generale, gli organizzatori hanno mitigato il possibile effetto della tappa con una lunghezza complessiva di 138 chilometri e con un arrivo dopo 19 chilometri di discesa, ma la tripletta Sestriere, Monginevro e Galibier è innegabilmente dura.

TAPPA 5: SAINT-JEAN-DE-MAURIENNE - SAINT-VULBAS, 177.4KM

L'indignazione dei velocisti per aver dovuto affrontare così presto tante salite si spera che venga attenuata da questa giornata molto più facile, la quale dovrebbe concludersi con una volata di gruppo a Saint-Vulbas.

TAPPA 6: MÂCON - DIJON, 163.5KM

Più arrivi allo sprint consecutivi sono piuttosto una rarità di questi tempi, anche nelle settimane iniziali dei Grandi Giri, ma questa frazione di 163 chilometri dovrebbe essere un'altra occasione per le ruote veloci.

TAPPA 7: NUITS-SAINT-GEORGES - GEVREY-CHAMBERTIN, 25.3KM, CRONOMETRO INDIVIDUALE

La prima e anche la più breve delle due prove a cronometro. Con i suoi 25 chilometri di lunghezza, non causerà grandi distacchi. C'è una salita di 1,6 chilometri tra i vigneti della Borgogna Côte d'Or, ma si tratta per lo più di un'occasione per i corridori da classifica più potenti per guadagnare del vantaggio sugli scalatori leggeri.

TAPPA 8: SEMUS-EN-AUXOIS - COLOMBEY-LES-DEUX-ÉGLISES, 183.4KM

Il secondo fine settimana inizia con un'altra opportunità per i velocisti, ma le loro chance potrebbero complicarsi visto il profilo mosso e la presenza di alcune salite sul finale. In alternativa, i finisseur potrebbero tenere gli occhi ben aperti anche in vista del percorso ben più difficile della nona tappa, spianando la strada per un altro arrivo in volata.

TAPPA 9: TROYES - TROYES, 199KM

Si tratta di una delle frazioni più interessanti di questo Tour de France. La nona tappa presenta 14 settori di sterrato che potrebbero causare una carneficina in gruppo. Poco meno della metà di questi si trova all'interno degli ultimi 35 chilometri di gara, e un incidente meccanico in questi momenti potrebbe mettere fine ai giochi per chi ambisce alla classifica generale.

TAPPA 10: ORLÉANS - SAINT-AMAND-MONTROND, 187.3KM

All'inizio della seconda settimana inizia il lungo viaggio verso sud, con la corsa che si dirige verso i Pirenei. In questa tappa non ci saranno salite in grado di disturbare i velocisti ma, se il tempo lo consentirà, i ventagli potrebbero essere un fattore.

TAPPA 11: ÉVAUX-LES-BAINS - LE LIORAN, 211KM

Forse siamo ancora lontani dai Pirenei, ma le salite di questa giornata nel Massiccio Centrale sono sufficienti a causare seri danni. Ci sono oltre 4.000 metri di dislivello in totale, tutti racchiusi negli ultimi 50 chilometri di una tappa lunga 211.

TAPPA 12: AURILLAC - VILLENEUVE-SUR-LOT, 203.6KM

Con i suoi 203,6 chilometri da Aurillac a Villeneuve sur Lot, si tratta di un'altra lunga tappa oltre i 200 chilometri - anche se, per la fortuna dei corridori e dei commentatori, si tratta dell'ultima. Non ci sono troppe difficoltà e questa dovrebbe essere una buona notizia per i velocisti, se riusciranno a controllare la fuga.

TAPPA 13: AGEN - PAU, 165.3KM

Dopo aver trascorso tutta la settimana in viaggio verso i Pirenei, la tredicesima tappa vede finalmente i corridori arrivare a Pau, città conosciuta come la porta d’accesso di questa catena montuosa. Non scaleremo ancora le montagne, ma ci sono abbastanza colline nel finale per poter favorire una fuga rispetto ai velocisti.

TAPPA 14: PAU - SAINT-LARY-SOULAN PLA D'ADET, 151.9KM

Il Tour entra nel vivo con il primo arrivo in salita. Il Pla d'Adet, con 7,9% di pendenza media, è l'ultima ascesa di giornata e sarà particolarmente pungente dopo che i corridori avranno affrontato l'Horquette d'Ancizan e il Tourmalet.

TAPPA 15: LOUDENVIELLE - PLATEAU DE BEILLE, 197.7KM

Gli organizzatori devono avere fiducia nelle possibilità degli scalatori francesi, visto che per il giorno della Bastiglia hanno disegnato una delle tappe più dure della corsa, se non la più dura. Con cinque salite per un totale di quasi 5000 metri di dislivello, un chilometraggio complessivo di quasi 200 chilometri, e un finale in quota a Plateau de Beille, sarà una vera e propria prova di resistenza che potrebbe mandare in crisi qualche aspirante alla maglia gialla.

TAPPA 16: GRUISSAN - NIMES, 188.6KM

Dopo il brutale doppio appuntamento sui Pirenei, i corridori potranno godere di un po' di tregua... prima con un giorno di riposo, poi con questa tappa: una tappa di trasferimento prevalentemente pianeggiante che li porterà verso le Alpi. Si tratta di un'ottima occasione per competere per un successo per quei corridori da fuga che si sentono ancora freschi.

TAPPA 17: SAINT-PAUL-TROIS-CHÂTEAUX - SUPERDÉVOLUY, 177.8KM

Siamo già ai confini occidentali delle Alpi, per un arrivo poco conosciuto presso la stazione sciistica di Superdévoluy. La salita, mai affrontata finora dal Tour, arriva con un po' di mistero e sebbene sia lunga solo 3,8 chilometri, il Col de Noyer che la precede presenta una lunghezza di 7,5 chilometri e una pendenza media dell’8,4%. Questo vuol dire che i corridori non possono permettersi di sottovalutare questa frazione, soprattutto all'interno di un'ultima settimana così dura.

TAPPA 18: GAP - BARCELONNETTE, 179.5KM

Il fatto che questa sia la tappa più “facile” delle Alpi la dice lunga sulla difficoltà di questa fase finale del Tour. Anche se le grandi montagne sono state schivate, c'è ancora molta salita da fare e questo significa che le chance saranno maggiori per i corridori che cercheranno di entrane nella fuga di giornata piuttosto che chi ambisce alla generale.

TAPPA 19: EMBRUN - ISOLA 2000, 144.6KM

Per quei corridori che soffrono l'altitudine, questa sarà la frazione più temuta. Sarà anche lunga appena 145 chilometri, ma tutte e tre le salite da affrontare superano i 2000 metri di altitudine, e la seconda asperità di giornata, la Cime de la Bonette, è il punto più alto di tutta la corsa con i suoi 2800 metri sopra il livello del mare.

TAPPA 20: NICE - COL DE LA COUILLOLE, 132.8KM

Con i suoi 133 chilometri, la ventesima tappa è ancora più corta rispetto alla precedente, e sarà una giornata mostruosamente intensa. Al suo interno sono state inserite quattro grandi salite per un totale di 4500 metri di dislivello - compreso l'arrivo sul Col de la Couillole dopo 15,7 chilometri al 7,1% di pendenza media. Se i corridori in classifica penseranno di poter scalare ancora posizioni, sarà un massacro.

TAPPA 21: MONACO - NICE, 33,7 KM, CRONOMETRO INDIVIDUALE

Si tratta di una novità per il Tour de France. Il 2024 si concluderà a Nizza anziché a Parigi, e la lotta in classifica sarà ancora molto viva. Con i suoi 34 chilometri, questa cronometro è relativamente lunga e potrebbe quindi presentare grandi distacchi. I non specialisti saranno grati per l'insieme di salite da affrontare, con le asperità de La Turbie e il Col D'Eze.

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